ASIFA Italia saluta Giuseppe Maurizio Laganà, prematuramente scomparso il 3 gennaio 2016 dopo una lunga malattia  e si stringe in un abbraccio alla moglie Annita e ai piccoli Marco e Valentina.

Stanotte Giuseppe Laganà ci ha lasciato. Trovo difficile parlare di una persona come lui, perché lo conoscevo troppo bene, da più di 50 anni, e la sua umiltà, unita ad un grandissimo senso dell’umorismo mi impediscono categoricamente di usare frasi altisonanti. Che si meriterebbe a pieno titolo ma che sicuramente lo avrebbero messo in imbarazzo. Devo comunque dire, e questo Giuseppe non puoi impedirmelo, che sei sempre stato un grandissimo artista e un vero professionista, perché l’impegno e la serietà che hai sempre messo in qualsiasi lavoro, anche il più umile, erano il tuo marchio di fabbrica.  E devo aggiungere che lavorare con te è stato un onore, oltre che un immenso piacere, per la franchezza dei rapporti, per l’entusiasmo e l’umorismo che costellavano le tue giornate, per la gioia di lavorare e la curiosità di sperimentare e scoprire cose nuove. La tua fondamentale collaborazione in “Allegro non troppo”, la ricorderò sempre come uno dei momenti più belli della mia vita, perché con te non abbiamo lavorato (anche se talvolta si sgobbava per 12 ore al giorno) ma abbiamo “giocato”, abbiamo riso e nel tuo studio siamo riusciti a creare uno splendido gruppo affiatato. In poche parole si lavorava sodo ma ci si voleva bene e ci si rispettava l’un l’altro. E queste son cose non si dimenticano!

Naturalmente insieme a Giuseppe abbiamo creato moltissimi altri film, cortometraggi, film pubblicitari, sempre con il medesimo spirito di amicizia e la gioia di procedere insieme alla scoperta di cose nuove. E tu hai sempre dato il massimo di te stesso! Te lo imponevano il tuo rigore, la tua passione, e per questo non potrò mai ringraziarti abbastanza!

Però vorrei ricordare Giuseppe anche al di fuori del lavoro, perché Giuseppe è stato soprattutto un grandissimo amico e come persona era assolutamente unica. La sua simpatia e distrazione erano proverbiali. Parlare di lavoro con lui, mentre era al volante poteva essere un grosso rischio… Una volta ci siamo ritrovati al capo opposto della nostra destinazione, senza neppur sapere come e perché. Giuseppe era fatto così. Il suo amore per la natura e lo sport erano altre cose che ci legavano ulteriormente anche al di fuori del lavoro. E trascorrere del tempo con lui, magari sciando o camminando, era divertimento assicurato, in particolare per il suo spiccato senso dell’humor che non risparmiava nessuno e che ha mantenuto sino all’ultimo. Di lui potrei raccontare decine di simpatici aneddoti, ma chi l’ha conosciuto non ne ha bisogno. Tutti, dico tutti, non possono che ricordarlo come lo ricordo io: una persona sempre sorridente, con cui era impossibile litigare.
Era sempre positivo e con lui la soluzione la si trovava sempre: ed era la migliore. Non credo sian molti a poter vantare un simile curriculum. Ora Giuseppe continuerà ad accompagnarci su qualche schermo, grande o piccolo che sia, riuscendo ancora a farci sorridere e riflettere sulla vita. Ma purtroppo questi schermi, da oggi in poi, ci ricorderanno per sempre quale splendida persona abbiamo perso all’inizio di un anno nuovo, che invece di regalarci cose belle e migliori, ci ha tradito così tragicamente nei suoi primi giorni di vita.

Ciao Giuseppe.
Sei stata una persona meravigliosa e tutti noi ti abbiamo voluto un gran bene.

Bruno Bozzetto
Presidente Onorario di ASIFA Italia

 

Laganà era una persona deliziosa sotto tutti i punti di vista. E’ stato un grande regista di serie, ha firmato un sacco di grandi titoli. Se ne va un pezzo dell’animazione italiana. L’idea che non ci sia più è devastante, molto dolorosa.

Maurizio Forestieri
Presidente di ASIFA Italia

 

Con la scomparsa di Giuseppe Maurizio Laganà, il mondo perde un grande creativo, un protagonista del cartoon e uno dei principali esponenti del  cinema d’animazione in Italia. Giuseppe Maurizio Laganà è stato autore, illustratore e regista di cartoni animati, era giornalista pubblicista dal 1982, Presidente di ASIFA Italia e membro dell’Associazione Europea “CARTOON”.

Nato a Milano si era diplomato all’Accademia di Brera e ancora giovanissimo aveva iniziato l’attività collaborando con la Cartoons Film di Pierluigi De Mas, attraverso la quale aveva lavorato come assistente a fianco di Harry Hess e Jimmy Murakami, durante la loro permanenza in Italia per la realizzazione di numerosi film pubblicitari. Poco dopo passa alla Gamma Film di Roberto Gavioli, dove rimane per due anni collaborando alle serie pubblicitarie televisive più conosciute (Pallina, Mammut Babbut Figliut, il Vigile, Comitato Cotone, Vecchia Romagna ed altre), con la soddisfazione di un premio a Cannes (Festival Internazionale del film pubblicitario) per la serie “Comitato Italiano Cotone” (soggetto: “spirituals”), lavorando sotto la direzione di Adelchi Galloni. Successivamente era entrato nello studio di Bruno Bozzetto, collaborando ai tre lungometraggi storici: “West & Soda” (1965), dove lavora con Guido Manuli, “Vip mio fratello superuomo” (1968), “Allegro non troppo” (1976), come direttore artistico per l’episodio del “Bolero” di Ravel, realizzando anche layout e storyboard e per quello de ”L’après midi d’un faune”di Debussy, realizzando storyboard, layout, parte dell’animazione (tutte le ragazze) e scenografie. Con Bozzetto collabora anche alla realizzazione delle serie del “Signor Rossi” e a quella di diversi film pubblicitari e sigle televisive come: Unca Dunca, Saila, Io compro tu compri, Orzoro. Dopo questa esperienza iniziò l’attività di freelance, collaborando con Marco Biassoni, inizialmente per la serie dei “Caroselli” Shell e successivamente per tre serie ed un “pilota” a colori, della fortunatissima Pavesi: “Come mai non siamo in otto? Perché manca Lancillotto!”, interamente e direttamente disegnata e colorata a matita su acetati. Da quel momento la sua carriera è stata un susseguirsi di successi, come regista e come produttore. Fonda l’Animation Studio nel 1991, che trasforma in The Animation Band Srl nel 1996, studio indirizzato verso film e video spettacolari, serie televisive, sigle e pubblicità, con spiccate attitudini creative, forte della notevole esperienza nella creazione e direzione di progetti. Porta in animazione il personaggio di Lupo Alberto, creato da Silver (Guido Silvestri), che vede successivamente anche una seconda serie: “Lupo Alberto II”, “Sandokan”, per ben tre serie trasmesse dalla RAI con ottimi risultati, “Spaghetti Family”, realizzata con Bruno Bozzetto e premio migliore serie d’animazione family a “Cartoons on the Bay” nel 2003, “L’Ultimo dei Mohicani”, “Farhat, Principe del deserto”, venduto in moltissimi paesi del mondo e “Felix il coniglietto”, coproduzione italo-tedesca dalla quale ha tratto due lungometraggi destinati ai piccolissimi: ”Felix, ein hase auf weltreise” e “Felix2, der Hase und die verflixte Zeitmaschine”. Il primo dei due film (titolo italiano:“Felix coniglietto giramondo”) è uscito in Germania nella primavera 2005 come vero“box-office buster”, superando concorrenti disneyani dai budget molto più corposi. Poi ancora il film pilota della serie “Moose”, “Kim” dal romanzo di Rudyard Kipling e il successo editoriale di De Crescenzo: “Ulisse, il mio nome è nessuno”, (premio Kineo-Diamanti al festival del cinema di Venezia 2012). Per il film “Bar Sport” ha curato la regia dei numerosi inserti in animazione 2D e 3D. Tra i suoi film meritano un cenno anche: “I’Om salbadgh”, delicata favola della Bassa padana; “Pixnocchio” (1981), primo film italiano in computer animation; la regia di “Tiramolla Story”, serial video sul popolare personaggio; il miniserial “Qui-Quiz di Arturo”, andato in onda per 13 puntate della Banda dello Zecchino su RaiUno. La sua filmografia comprende anche un gran numero di sigle televisive (Mai dire Goal, Bim-Bum-Bam ed altre), spot pubblicitari e film industriali, animati e dal vero, molti dei quali sono stati selezionati a festival internazionali quali: Zagabria, Annecy, Toronto, Parigi, Hiroshima, Amalfi, Treviso, ottenendo premi e riconoscimenti vari, in particolare: Treviso Cartoon 94’ (Migliore Sigla televisiva), Parigi 1995 (Cortometraggio, Festival dell’Arte), Cartoons on the Bay 2005 (Pulcinella d’oro, migliore serie animata) e molti altri. In tutta la sua carriera, sono stati circa 50 i film realizzati, ultimo l’Isola del Tesoro, un serial di 26 episodi di 26 minuti ognuno uscito nel 2015.

Attivo a tuttotondo, Giuseppe Maurizio Laganà, parallelamente al cinema d’animazione, ha sempre proseguito l’attività di illustratore e giornalista per editoria e pubblicità, giornali, libri, poster, utilizzando le più varie tecniche espressive e di docente di master e corsi di animazione.

Come giornalista ha collaborato con numerose testate, firmando testi, creando personaggi, fumetti e moltissime illustrazioni per l’Unità, Corriere dei Piccoli (dove ha pubblicato oltre 60 puntate di “Capitan Brok”, 40 di “Bruscolini”: il nonno più piccolo del mondo e 40 del “Viaggio fantastico nella Cibosfera”), Eureka (per cui ha creato e disegnato le strip “Orlando”), Linus, Grazia, Insieme, Sale e Pepe, Cosmopolitan, Bella ed altre ancora, oltre a diversi libri per bambini per Rizzoli, La Coccinella e Mondadori.

Come docente ha diretto diversi corsi d’animazione a Livorno (1980), Firenze (1981), Roma (1984-1989) ed Annecy (1987-1996) ed ha insegnato arte all’Istituto Europeo di Design (1984-1987), all’Istituto Superiore d’Arte del Castello di Milano (1989-1993), all’Università di Trieste-Gorizia (2002-2004) e all’Università Cattolica del Sacro Cuore come relatore di diversi master. Oltre ai corsi e seminari tenuti all’Atéliers d’Animation ad Annecy in Francia e al “Cartoon Media” di Bruxelles in Belgio.

Ha fatto parte di diversi comitati di selezione e giurie delle più importanti rassegne d’Animazione, in particolare: “Golden Cartoon” del European Film Academy in Belgio, “Cartoons on the Bay” in Italia ed il “Festival d’Annecy” in Francia.

Nel luglio 2015 Giuseppe Maurizio Laganà è stato protagonista di una mostra-omaggio a Rimini nell’ambito del festival “Cartoon Club” dal titolo: “Sogni di tutti i colori e Cartoons”.

Giuseppe Laganà per l'episodio "Preludio al pomeriggio di un fauno" di Claude Debussy incluso in "Allegro non troppo" di Bruno Bozzetto

Giuseppe Laganà per l’episodio “Preludio al pomeriggio di un fauno” di Claude Debussy incluso in “Allegro non troppo” di Bruno Bozzetto