Dà immediata soddisfazione constatare che su cinque corti candidati ai prossimi Nastri d’Argento per l’animazione due – A Bicycle Trip e Il Naturalista – sono prodotti in Piemonte dagli studenti del CSC. E’ nel ’99 che prende corpo l’idea di tenere a Torino un incontro di approfondimento e di scambio sui variegati temi dell’arte dell’animazione, a partire dal terreno di coltura privilegiato – il cortometraggio. Ed è nel 2001 che nasce in Piemonte una scuola che, nell’illustre nome e missione del Centro Sperimentale di Cinematografia, vuole portare un manipolo di selezionati talenti ad avere un mestiere in mano e insieme la capacità di fare e progettare “film d’animazione” immettendo innovazione nella nascente industria italiana del cartoon. Scuola del CSC e Incontri dell’Asifa sono due degli elementi, poco appariscenti ma significativi, dell’impegno che la nostra Regione ha preso con l’animazione. In questa edizione degli Incontri è possibile constatare che i risultati arrivano. Concretamente e a piccoli passi la nuova generazione di talenti sta portando nuova professionalità e creatività nell’industria italiana, con la consapevolezza della sfida e delle difficoltà, con un’occhio all’Europa e spesso con un buon bagaglio di esperienze professionali maturate anche negli “studios” di Londra, Parigi o Dublino. Lo fa cercando in Piemonte un punto di riferimento importante. Sono talenti e tecnici che in gran parte in Piemonte si sono formati – al CSC ma anche alla scuola del Virtual Park, prima di tutto – e in seno ad una diffusa cultura e pratica dell’animazione e del cinema che qui si è saputo nutrire. Si è creata una rete d’intesa e di collaborazione con i tanti professionisti, artisti e società piemontesi che hanno contribuito alla loro formazione: con Lanterna Magica e con Marco Martis per un nuovo bel progetto di lungometraggio, solo per portare ad esempio uno degli artisti presentati agli Incontri. Molti di questi giovani partecipano ai progetti animati dei produttori piemontesi – Lanterna Magica, Lastrego e Testa, Lumiq, Enarmonia; altri lavorano al laboratorio che produce rara qualità televisiva per i bambini alla Rai di Torino sotto la guida di Mussi Bollini, altri ancora colgono qui l’opportunità di presentare progetti coraggiosi ma mirati: agli Incontri il progetto Aztrokitifk & Mario show, e non pochi altri presentati anche alle Giornate Europee del’Audiovisivo di Torino. Altri seguono anche direzioni parallele come la collaborazione creativa e la sperimentazione nel documentario, la musica, la performance dal vivo. Ad esempio l’animazione di Francesco Vecchi nel documentario Medusa di Alfredo Valla, che vedremo alla Gam, ma anche l’animazione “d’autore” per Casa Sonica di Donato Sansone. Soprattutto questo infatti ci chiede l’industria europea dell’animazione: artisti e autori talentuosi, responsabili e calati nella professionalità; storie, personaggi e stili nuovi; strategie creative capaci di cogliere i limiti e le bizze del mercato come uno stimolo. Il film d’animazione – si sa, ma non nuoce ripeterlo – è sfida dura che deve congiungere industria e arte con rara crudeltà, mano d’opera e alto potenziale creativo, investitori dalle spalle larghe, pazienti e competenti, prudenza e innovazione, progettazione e freschezza. Incontrarsi, trovare il tempo di guardare e scoprire, confrontarsi sui modi e sui contenuti, ragionare a mente sgrombra su che cosa sia e dove possa evolvere la tanto evocata “qualità” sono le condizioni per costruire, e questi Incontri ne offrono l’occasione.
Questo articolo di Chiara Magri è stato pubblicato il 14 novembre 2008 su Torinosette inserto settimanale de La Stampa.