La Reliquia Rivoltosa è un film di diploma 2008 del Centro Sperimentale di Cinematografia di Stefano Tambellini, Giulia Rivolta, Giovanna Lopalco, Pamela Poltronieri e Francesco Tagliavia.
Il film è stato realizzato in animazione tradizionale, integrandola con la tecnica del cut-out fotografico di un pupazzo.
Le scenografie sono invece tratte da luoghi reali, fotografati in lunghi sopralluoghi e poi ridipinti ad olio per creare una mistura che fosse più tattile e concreta possibile.
La storia, nata con l’intento di creare una fiaba che fosse un omaggio allo spirito dei racconti folcloristici di una volta, è ambientata nella Toscana di fine ottocento dove, nei boschi vicini ad un paesino, viene ritrovata una mummia nel tronco di un albero. Il prete del paese, condotto subito sul posto, ha l’idea di spacciarla a tutti per la reliquia del Santo Patrono (in modo da attirare fedeli e offerte da ogni luogo), ma poco prima dell’inizio della festa, la mummia si risveglia dalla morte e si rivela essere una creaturina straordinaria, anche se tutt’altro che uno stinco di Santo…
Nello scrivere la storia originale ci siamo ispirati a diversi spunti, da Pinocchio per il contesto ai folletti delle fiabe toscane come il Linchetto e il Baffardello, ma anche a leggende sulla vita dei Santi, ai quadri di Bosch e al mito dello spirito arboreo, con l’intento di ottenere un racconto che fosse irriverente e grottesco ma anche tenero e infantile come molte delle vecchie storie che avevamo sentito.
La mummia deve molto dei suoi atteggiamenti a questi folletti e numi tutelari delle credenze popolari, e ci piaceva che si ritrovasse intrappolata nel suo esatto opposto, e cioè nell’immagine sublime che la religione da sempre attribuisce alla figura dei Santi.
In fondo, nel film non è specificato chi o cosa sia questa creaturina straordinaria: se sia davvero un folletto o sia effettivamente un sant’uomo dagli atteggiamenti piuttosto bizzarri. Abbiamo cercato di giocare col confine fra credenze pagane e credenze religiose. E con personaggi mossi da avitidità, fame, antiche paure e irrefrenabile vitalità.
Tecnicamente abbiamo anche differenziato il personaggio della mummia da tutti gli altri, proprio rendendola più tridimesionale e concreta con l’uso di un pupazzo “ri-animato” in cut-out.
Questo anche per mantere il più possibile il suo aspetto da feticcio, con tutte le rughe e le grinze… ed evidenziare la sua diversità “soprannaturale” rispetto agli altri personaggi.
Per chi fosse interessato a saperne di più, e a vedere il materiale di produzione, con disegni, foto, musiche originali, curiosità e profili degli autori, è on-line il sito ufficiale del film. (segnaliamo che nella home si trova un link nascosto per poter accendere davvero un cero a San Giona Viandante!).
Il film sarà presentato ufficialmente durante la cerimonia dei diplomi del CSC, Venerdì 5 giugno alle 18,30 presso il Cinema Massimo di Torino.
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